DJ Argy

La condivisione raddoppia la passione.

Raccontaci della tua passione per la musica.

A 15 anni passavo tutto il tempo nel negozio di dischi dietro l'angolo. Un giorno un tipo che lavorava lì mi diede un CD-ROM con un software di produzione musicale. Lo installai sul mio computer e non uscii di casa per una settimana. È iniziata così e adesso sono in tournée in tutto il mondo.

Qual è il tuo processo creativo?

Creo le mie tracce sempre in studio, solitamente il mattino molto presto. Le mie abitudini di riposo sono sorprendentemente molto simili a quelle di un impiegato di banca piuttosto che a quelle della maggior parte degli altri artisti.

Creo la mia musica da solo. Trascorrere del tempo da solo ha un effetto calmante e l'isolamento tende a far emergere il mio spirito creativo. Nel campo della musica elettronica le collaborazioni sono forse più difficili e inusuali.

Tuttavia amo collaborare con persone che hanno da offrire qualcosa di completamente diverso, per questo lavoro volentieri con i cantanti: abbiamo competenze diverse ma condividiamo la stessa passione. È affascinante incontrare delle persone che si appassionano a ciò che fanno, che si ascoltano nel profondo, e poi semplicemente creare insieme.

Senti un legame con il tuo pubblico quando ti esibisci come DJ?

Esibirmi dal vivo è per me un'esperienza sensoriale particolare, perdo la concezione di spazio e tempo, esattamente come quando lavoro in studio a un nuovo brano. È un'inclinazione che non possiedono solo le persone creative, ma accade a chiunque quando il presente sovrasta ogni cosa.

La magia o l'arte consiste nel portare il pubblico a un punto in cui si apre completamente e ballerebbe con qualsiasi canzone. Altrimenti i DJ sarebbero già stati sostituiti da tempo da playlist automatiche. Non esiste un tasto magico che carica e fa salire immediatamente l'atmosfera.

Posso quasi toccare con mano questo punto. Percepisco esattamente il momento in cui tra me e il pubblico si crea un legame. Questo sentimento di gioia lo sento solo quando condivido con altri una passione comune.

Modelli di riferimento?

Ammiro le persone che sopravvivono nel tempo. Artisti come Ryuichi Sakamoto, le cui opere sono estremamente versatili, è sempre un piacere ascoltarli anche cinquant'anni dopo. I miei modelli sono in genere musicisti molto versatili e produttivi e che durano nel tempo. Il massimo traguardo è la musica che trascende il tempo.